CASA DI BABBO NATALE Partenze a Dicembre 2018

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CASA DI BABBO NATALE - CODICE VIAGGIO: CASABABBON

 

 

DOV’È BABBO NATALE? TE LO DICE IL NORAD

 

Tracciare il percorso di Babbo Natale durante il viaggio intorno al mondo per portare i regali ai bambini, sin dalla sua partenza dal Polo Nord nei pressi del villaggio a Napapiiri. Lo fa dal 1955 il Norad, North American Aerospace Defense Command.

 

Il programma iniziò il 24 dicembre 1955 quando un negozio Sears di Colorado Springs inserì un annuncio sul giornale locale avvertendo i bambini della possibilità di telefonare a Babbo Natale e fornendo un numero da chiamare. Il numero di telefono era quello del centro di comando della Continental Air Defense (Conad poi Norad) di Colorado Springs. Il colonnello Shoup, in servizio quella notte, disse ai colleghi di fornire a ciascuno dei bambini che avessero chiamato la posizione di Babbo Natale in volo.

 

Oggi il programma è attivo grazie al lavoro di volontari, sia militari sia civili, che gestisce circa quaranta chiamate ogni ora per un totale di oltre 70mila telefonate e 12mila e-mail da oltre duecento Paesi nel mondo. Il programma è finanziato da sponsorizzazioni private e senza sussidi governativi statunitensi e canadesi. Ovviamente è possibile seguire il percorso di Babbo Natale anche su internet dal primo dicembre al giorno di Natale.

Per chi telefona invece non mancano sorprese con molti Vip che amano prestare qualche ora del loro tempo a rispondere ai bambini che chiedono informazioni su Babbo Natale. Un esempio è la First Lady Michelle Obama che ha ha partecipato nel 2011 e nel 2012 come operatrice telefonica al programma del Norad.

 

Ma nell’era della tecnologia molti big dell’informatica e dei servizi digitali hanno voluto mettere il loro marchio sull’iniziativa: da Google a Microsoft passando per il gigante delle telecomunicazioni Verizon. È inoltre possibile seguire il viaggio di Babbo Natale anche sui social network: Facebook, Twitter e Google+. Esistono ovviamente anche le applicazioni gratuite e ufficiali per smartphone dall’App Store di iTunes e da Google Play Market oltre che da Windows Marketplace.

 

Sicuramente il programma del Norad è servito a dare un aggiornamento al passo con i tempi alla leggenda di Santa Claus e della tradizione di distribuire i regali ai bambini di tutto il mondo pur mantenendo intatto lo spirito della festa e della tradizione che mette insieme grandi e piccini fin da 1897 grazie alla pubblicazione dell’editoriale del New York Sun “Sì, Virginia, Babbo Natale esiste” vera pietra miliare del folklore natalizio negli Stati Uniti e poi a ruota nel resto del mondo.

 

 

IL MUSEO GRENSELAND, ALLA SCOPERTA DEL POPOLO DEI SAMI

 

Tappa nella città di Kirkenes: siamo nel Nord della Norvegia nella “landa senza confini” della popolazione dei Sami. Siamo poco distanti da confine russo e dal confine finlandese con il mare di Barents a fare da barriera naturale. Siamo soprattutto al capolinea settentrionale delle navi da crociera Hurtigruten, i traghetti veloci dei fiordi norvegesi. Ancora oggi la comunità russa è la più numerosa che vive in Norvegia e così la città è l’unica che prevede i cartelli con le indicazioni stradali in due lingue: norvegese e russo.

 

Ma prima ancora queste erano terre erano della popolazione dei Sami, gli indigeni della Lapponia che vivevano con le renne spostandosi nella tundra che oggi risulta divisa dai confini di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Le prime notizia che riguarda i Sami è del 551 dopo Cristo nella Storia delle guerre di Procopio di Cesarea. Erano principalmente allevatori di renne, pescatori e cacciatori nomadi, abitavano in capanne coniche trasportabili chiamatekota, o in tende chiamate lavvu. Il loro modo di vivere nomade è finito negli Anni 50 del secolo scorso.

 

I governi dei Paesi scandinavi hanno messo fine alla vita “on the road” della popolazione dei Sami costringendoli in villaggi e, di fatto, distruggendo secoli di cultura di questo popolo. Il museo Grenseland di Kirkenes dedica la maggior parte della sua collezione proprio alle tradizioni, la storia e la cultura dei Sami. Vale la pena visitarlo per venire in contatto con un popolo affascinante tanto quanto i pellerossa nativi americani.

 

Da non perdere la sezione dedicata a un artista come John Savio (1902-1938), che era originario proprio di questa regione norvegese. Potremmo paragonarlo a un pittore naif: Savio era un autodidatta che amava disegnare con un tratto semplice e tormentato le scene di vita quotidiane. Le suo opere sono soprattutto disegni in bianco e nero o incisioni su legno. I soggetti sono i pastori e le renne, i pescatori e i cacciatori. Era solito vendere la sua arte porta a porta nel paese di Kirkenes, che ricambiava il suo talento. John Savio è morto a soli 36 anni a causa della tubercolosi, ma è un grande dell’arte norvegese oltre che della popolazione dei Sami ed è sepolto a Oslo. Per questo motivo merita una visita il museo Grenseland di Kirkenes prima di imbarcarsi nuovamente sull’Hurtigruten e tornare a casa.

 

 

 

NAPAPIIRI, LA CASA DI BABBO NATALE TRA I BOSCHI A ROVANIEMI

 

Babbo Natale abita a Rovaniemi, nella Lapponia finlandese. Proprio dove passa la linea del circolo polare artico (“napapiiri” in finlandese), cioè qualche chilometro distante dal centro della città. Il Santa Claus Village di Rovaniemi è un’esperienza da provare per chi passa da quelle parti ed è meglio visitarlo prima di dirigersi in città. L’area è abbastanza estesa e comprende un parco con le renne (si può provare l’emozione di andarci in slitta anche in estate), un museo sulle tradizioni del Natale nel mondo e tanti negozi e ristoranti.

Ma il cuore del villaggio è l’ufficio postale di Babbo Natale, edificio originario dove nel 1950 era stata costruita una capanna di legno a tema natalizio per Eleanor Roosevelt, ex first lady e delegato Onu in visita a Rovaniemi. Proprio da qui Joulupukin (questo il nome di Santa Claus in finlandese) risponde alle letterine dei bambini. E con grande sorpresa dei turisti non aspetta altro che fare qualche foto in compagnia dei visitatori!

 

Se siete fuori stagione non c’è problema: basta lasciare alle valide assistenti dell’ufficio postale di Babbo Natale (che però sono pagate dalle poste finlandesi) le cartoline di auguri da Napapiiri e loro le faranno recapitare nel mesi di dicembre ad amici e parenti. Se poi c’è ancora tempo per un anticipo di regali natalizi è doveroso fare un salto al negozio Iittala-Marimekko specializzato in design scandinavo e complementi di arredo come il famoso “savoy vase”, un vaso di vetro disegnato dall’architetto Alvar Aalto e finito in quasi tutti i libri di settore.

 

O magari una visita al negozio di coltelli Marttiini, che dal 1928 forgia con l’esperienza di maestri artigiani il legno e il ferro per creare utensili per la cucina e anche per chi ama pescare, cacciare o andare a funghi.