MADAGASCAR, ISOLA SEGRETA

Pescatori Sakalava

Pescatori Sakalava

19 giorni 17 notti

Madagascar da scoprire

Madagascar da scoprire

19 giorni 17 notti

La via dei Baobab

La via dei Baobab

19 giorni 17 notti

 

MADAGASCAR, ISOLA SEGRETA - CODICE ITINERARIO: DN3MGS003

19 giorni 17 notti

Aeroporti di partenza: Milano, Malpensa

Guida locale e Accompagnatore dall’Italia

Numero massimo di partecipanti 14

 

1°-2° giorno / Italia – Antananarivo

Partenza da Milano Malpensa alla sera con voli di linea per Antananarivo, con scalo intermedio (europeo o extra europeo, con cambio aeromobile) e successivo scalo tecnico (senza cambio aeromobile). Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo nel primo pomeriggio del giorno successivo e, dopo aver espletato le formalità doganali, accoglienza in aeroporto da parte dello staff locale e trasferimento in hotel. Tempo libero a disposizione per rilassarsi dal lungo volo. Cena e pernottamento in hotel 5*.

 

 3° giorno / Antananarivo – Antsirabè (170 km, strada asfaltata)

Prima colazione e al mattino visita di Antananarivo, la capitale del Madagascar. Questo antico villaggio chiamato Analamanga, in seguito alla conquista dei Merina intorno agli inizi del sec. XVII, mutò il suo nome in quello attuale che significa ‘la città dei mille guerrieri’. Da allora in poi il villaggio assunse sempre più le caratteristiche di centro urbano fino a divenire la culla e, non ultimo, la capitale del regno Merina, grazie alla sua posizione strategica che dominava l’altopiano centrale. Più comunemente chiamata Tanà, la città oggi si estende su dodici colline, sviluppandosi a un’altezza variabile tra i 1.200 e i 1.500 mt. Caotica e trafficata, la capitale è la città più popolosa di tutto il paese. Le stradine dei vecchi quartieri del centro brulicano di gente dove ciascuno è indaffarato nelle attività quotidiane e offre un interessante spaccato di vita locale. Il centro si divide tra la zona alta (haute ville) e la zona bassa (basse ville). Sulla collina più alta della città si visita il Rova, la cittadella reale che ospitò per secoli la residenza e le tombe dei sovrani Merina, con l’aquila posta al suo ingresso come segno di potere assoluto voluta dal re Radama I, che nel 1824 unificò tutta l’isola fondando il Regno del Madagascar. Vicoli, viuzze e ripide scalinate collegano la parte alta e la parte bassa. Incroci ordinati ed edifici d’epoca sparsi qua e là ci rammentano lo stile urbanistico coloniale e se vi sarà tempo visiteremo anche la vecchia stazione, costruita ai primi del ‘900. Pranzo in un ristorante e nel pomeriggio partenza verso Sud. Si attraversa l'altopiano centrale dell'Ankaratra, a oltre 1800 m. di altezza, la zona più abitata del paese con le tipiche coltivazioni a terrazze. I piccoli villaggi tradizionali dell’etnia Merina, con costruzioni in terra rossa, sono posizionati sulle colline così da non togliere terreno coltivabile alle pianure. Arrivo ad Antsirabé, “la ville d’eau”, cittadina termale con costruzioni coloniali ben conservate. A seconda dell’ora di arrivo, se vi sarà ancora del tempo a disposizione, si effettuerà una breve giro della città con la visita di laboratori artigianali che lavorano il corno di zebù e fabbricano giocattoli in miniatura. Cena e pernottamento in hotel.

 

4° giorno / Antsirabé – Miandrivazo – Morondava (490 km, strada asfaltata)

 Prima colazione e partenza al mattino da Antsirabè. Si prosegue sulla strada nazionale in direzione di Miandrivazo, percorrendo un piacevole tragitto lungo l’altopiano centrale. Sosta per il pranzo in un ristorante a Miandrivazo per poi deviare verso sud e raggiungere Morondava, cittadina situata sulla costa occidentale del Madagascar. Si attraversa tutta l’isola a ovest della capitale tra magnifici panorami, sempre interessanti e diversi. Non solo i paesaggi ma anche le popolazioni si avvicendano: dall’altopiano, dove domina il giallo delle praterie e il rosso dei tetti delle case dei Merina, si scende a poco a poco tra le verdeggianti risaie dei Betsileo. Si attraversano anche dei grandi fiumi, tra cui il Tsiribihina e il Mananbolo, che incroceremo nuovamente, vicino alle rispettive foci, nei giorni seguenti. La strada procede in direzione sud e poi piega nuovamente verso ovest, iniziando la discesa dall’altopiano verso il mare, dove la vegetazione si arricchisce di baobab, simbolo del Madagascar, e di ravenala, una pianta endemica del Madagascar e chiamata anche “palma del viaggiatore” poiché alla base delle sue foglie disposte a ventaglio c’è una concavità in cui si raccoglie l’acqua piovana. Arrivo a Morondava, la capitale del Regno Menabe, affacciata sul canale di Mozambico e circondata da mangrovie e lagune. Cena e pernottamento in un semplice ma accogliente resort.

 

5° giorno / Morondava – la “Via dei Baobab” – Belo Sur Tsiribihina – Bekopaka (220 km su pista)

Prima colazione partenza verso nord, lungo la “Via dei Baobab”, che attraversa la savana arbustiva costellata di enormi baobab. Il percorso è famoso in tutto il Madagascar per la quantità e la grandiosità di questi alberi che costeggiano la strada. In Madagascar sono presenti ben sette specie di baobab, mentre in tutto il resto del continente africano se ne conosce una sola. Procedendo lungo la pista di terra rossa si attraversa il fiume Tsiribihina per giungere al villaggio di Belo Sur Tsiribihina, situato presso la sua foce. Sosta per il pranzo in ristorante locale. Ripartenza verso Bekopaka, attraversando il territorio abitato dai Sakalava, popolo di pastori e coltivatori, che si caratterizzano per la particolare venerazione dei morti che si traspone nelle variopinte costruzioni funerarie, spesso tanto decorate e ornate di sculture quanto più elevata era la classe sociale del defunto. Arrivo nel tardo pomeriggio a Bekopaka e sistemazione in un accogliente e semplice hotel, posto su una collina boscosa che domina la vallata sottostante del fiume Manambolo e in posizione strategica per le escursioni da effettuarsi nei giorni seguenti. Cena e pernottamento in camere con servizi privati.

 

6° giorno / Parco Nazionale di Bemaraha (UNESCO): i Piccoli Tsingy e la navigazione sul fiume Manambolo

 Prima colazione e intera giornata di escursioni nel Parco Nazionale di Bemaraha, una delle più vaste aree protette del Madagascar, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1990. Un massiccio calcareo con formazioni rocciose a pinnacolo che si stagliano sulla savana circostante, formando una barriera quasi invalicabile, che ha preservato intatto questo habitat primordiale.

 

7° giorno / Parco Nazionale di Bemaraha: l’esplorazione dei Grandi Tsingy

Un’altra intera giornata dedicata al Parco Nazionale di Bemaraha. Oggi si visita l’area degli straordinari Grandi Tsingy, spettacolari alti pinnacoli, appuntiti e talvolta taglienti, disposti in forma geometrica gli uni accanto agli altri come guglie di una cattedrale gotica, creatisi nella parete di roccia calcarea in seguito all’erosione messa in atto dagli agenti atmosferici in centinaia di milioni di anni. Essendo una zona inadatta all’insediamento e allo sfruttamento umano, essa è rimasta pressoché inesplorata grazie alla difficoltà di accesso che ha preservato gran parte della sua integrità. Sono numerose le spedizioni scientifiche – intente a carpirne i segreti della biodiversità – che ancora oggi si inoltrano alla ricerca di forme di vita (animali o vegetali) non ancora censite e classificate, il che fa dei Grandi Tsingy un eden per i ricercatori. Attraversando la savana, in circa un’ora, si raggiunge la base della parete rocciosa del massiccio di Amdamozayaky. Da qui avrà inizio un’interessante escursione a piedi, della durata di circa 4-5 ore in totale, che prevede sia un percorso nella foresta sia uno straordinario percorso sulla sommità degli Tsingy da cui si gode un panorama ineguagliabile. Pranzo a picnic durante la giornata. Nel pomeriggio si rientra in hotel, cena e pernottamento.

 

8° giorno / Bekopaka – Morondava (220 km, pista)

 Dopo colazione si lascia definitivamente l’ambiente primordiale del plateau per intraprendere il ritorno verso Morondava, circondati dalle affascinanti bellezze naturali che accompagnano il percorso. Il baobab, nelle sue forme ipnotiche, rimane sempre il protagonista indiscusso di queste lande, tanto da far guadagnare a Morondava il nomignolo di “città dei baobab”. Gli esemplari più grandi appartengono alla specie endemica Adansonia grandidieri (o renala, che in malgascio significa “madre della foresta”), maestosi giganti che superano anche i 20 metri di altezza e si adornano di fiori color bianco crema tra maggio e agosto. Pranzo in un ristorante locale lungo il percorso. Arrivo in serata a Morondava, cena e pernottamento in hotel.

 

9° giorno / Morondava – Belo sur Mer (105 km circa su pista)

Al mattino, dopo colazione, si lascia Morondava. Procedendo verso sud attraverso il bush, lungo la pista di terra rossa, si guadano ripetuti corsi d’acqua fino a giungere al villaggio di Belo sur Mer, presso la costa, lambito da una graziosa laguna. Sistemazione in un semplice e carino eco-lodge, posizionato sulla spiaggia e ai margini della laguna. Questo ambiente stupendo, che sembra sospeso tra il mare e le mangrovie, è il contesto in cui sono posizionati i bungalow. Ogni bungalow dispone di camere da letto con servizi privati. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio si effettua la visita del piccolo villaggio e in particolare i numerosi artigiani che costruiscono direttamente sulla spiaggia le tipiche imbarcazioni, chiamate “botry” e paragonabili ai dhow della tradizione marinara mediorientale. Cena e pernottamento all’eco-lodge.

 

10° giorno / Belo sur Mer – Manja – Morombe (290 km di pista impegnativa)

Partenza di buon mattino per affrontare un’intera giornata di trasferimento, la tappa più impegnativa del viaggio. La pista si allontana dalla costa, percorrendo un tratto impegnativo verso sud che taglia in una fitta boscaglia di euforbie, didiereacee, cactus, foresta spinosa, arbusti moustache…e i maestosi baobab che dominano incontrastati su questa vegetazione endemica che offre riparo a simpatici camaleonti, timidi lemuri e curiose iguane. Si incrociano qua e i villaggi Sakalava, immersi in luoghi selvaggi ma non inospitali e l’incontro con questa accogliente popolazione trasmette molta serenità. Sono lontani i tempi in cui i Sakalava controllavano il commercio di mercanzie e schiavi lungo tutta la costa occidentale dell’isola; oggi essi sono principalmente dediti all’allevamento di zebù e alla coltivazione di riso, manioca e legumi. Sosta per il pranzo in ristorante locale a Manja, lungo la strada, e proseguimento nel pomeriggio ancora verso sud. Giunti sulla riva del fiume Mangoky si guadano le acque a bordo di un grande barcone a motore per poi puntare decisamente verso ovest, nuovamente verso la costa. L’attesa e la traversata sul barcone potranno offrire dei buoni spunti di socializzazione con i Sakalava. Stiamo attraversando una zona poco battuta dal turismo, sia perché è meno facile da raggiungere e sia per l’assenza di strutture ‘lussuose’ in cui soggiornare. Arrivo in serata a Morombe, piccolo villaggio di pescatori Vezo, e sistemazione in un confortevole e gradevole hotel, dotato di bungalow in muratura e con servizi privati. Cena e pernottamento in hotel.

 

11° giorno / Morombe – la Grande Barriera Corallina (110 km circa, pista)

Prima colazione e partenza in fuoristrada sempre verso sud. Si percorre una pista sabbiosa circondata da una folta foresta secca spinosa, nella quale spiccano ancora maestosamente i baobab, le didieracee e vari tipi di euforbie. A sprazzi la foresta fa posto alle barene, ambiente semi-lagunare colonizzato da piante alofite, solitamente di color rosso sgargiante e tipiche dei terreni salini. La pista prosegue parallela alla costa in un susseguirsi di spettacolari scorci. Lungo il percorso si avvistano spesso delle tombe in pietra della tribù Mahafaly, di forma quadrangolare e sormontate da una scultura in legno raffigurante il defunto intento nella sua attività preferita durante l‘esistenza vissuta…a volte anche in atteggiamenti disinibiti. Poiché molte tombe in passato sono state violate ora è possibile osservarle solo dal ciglio della strada. Per decine e decine di chilometri il mare turchese estasia i viaggiatori e qua e là piccoli villaggi si affacciano sulle spiagge dorate prospicienti la Grande Barriera Corallina del Madagascar (seconda per lunghezza solo a quella australiana). Si raggiunge finalmente la bellissima spiaggia in cui si trova il lodge, a pochi passi dal mare, completamente immerso nella natura e che rasenta nell’immaginario l’idea di un piccolo e autentico paradiso. Sistemazione in bungalow, direttamente sulla spiaggia, dotati di letti e servizi privati con doccia e acqua calda. Pranzo e pomeriggio a disposizione per camminate, piacevoli bagni o del relax. Cena e pernottamento.

 

12°-13° giorno / spiagge dorate, balene e il paradiso sottomarino

Due intere giornate per godere appieno la bellezza di uno dei tratti di costa più spettacolari del Madagascar, un vero paradiso terrestre, incontaminato e lontano dalle rotte turistiche. Bianche e selvagge spiagge che si affacciano su di un mare cristallino dagli straordinari colori, un prisma ottico che offre una scala cromatica cangiante dal verde smeraldo al turchese, con molteplici sfumature. Relax, passeggiate a piedi nudi e possibilità di praticare un indimenticabile snorkeling sulla ricca barriera corallina. Un giorno al mattino è prevista una escursione in barca per osservare oltre la barriera corallina, con un po’ di fortuna, i branchi di megattere, i pacifici cetacei (un individuo adulto può raggiungere i 12-15 metri di lunghezza) che durante l’inverno australe si spostano gradualmente dall’Antartico verso nord, per raggiungere le più calde acque equatoriali. Una delle loro rotte passa vicino alla costa ovest del Madagascar e tra luglio e metà settembre è più probabile l’avvistamento di queste grandi balene durante l’attraversamento della parte meridionale del Canale di Mozambico. Pensione completa e pernottamento.

 

14° giorno / verso Tulear – Parco dell’Isalo (130 km ca. di pista, 250 km asfalto)

Prima colazione e partenza verso sud, lungo una pista di sabbia che conduce a Tulear (Toliara) dov’è prevista la sosta per il pranzo in un ristorante locale. Superata Tulear la strada si allontana repentinamente dalla costa deviando verso l’interno, in direzione nord, salendo gradualmente verso l’altopiano. Si attraversano i villaggi dei cercatori di zaffiri nei pressi di Ilakaka, vera e propria cittadina di frontiera, e la piccola foresta tropicale di Zombitse che, con i suoi 36.000 ettari, protegge una grande varietà di flora e di fauna. Nelle pianure al bordo della strada svettano imperiose le figure dei baobab e di grandi termitai. Poi, quando pian piano iniziano ad apparire delle spettacolari formazioni rocciose, si intuisce di essere in prossimità del Parco dell’Isalo. Sistemazione nel più confortevole e bel lodge dell’intera zona, l’Isalo Rock Lodge, che domina dall’alto il Parco Nazionale e da cui si gode una veduta mozzafiato. Cena e pernottamento in camere con servizi privati.

 

15° giorno / Parco Nazionale dell’Isalo

Mattinata dedicata alle escursioni a piedi nel Parco dell’Isalo, spettacolare massiccio di friabile roccia calcarea, modellato dall’erosione in forme bizzarre immerse in una vegetazione molto simile a quella della savana africana, uno dei più bei paesaggi malgasci, differente da qualsiasi altro e testimonianza della deriva dei continenti. Forse è questo il luogo che la natura ha scelto per meglio celebrare la maestosità e la ricchezza del paesaggio in Madagascar. Dichiarato Parco Nazionale nel 1962 grazie all’UNESCO, si estende su una superficie di circa 80.000 ettari, con uno stacco che va dai 500 a oltre i 1.000 metri sopra il livello del mare. Tra canyons, guglie e pinnacoli sono nascoste autentiche rarità botaniche come il pachypodium rosolatum o baobab-nano. Anche se il Parco dell’Isalo è più conosciuto per i paesaggi che per la fauna, con un po’ di fortuna si possono osservare alcune specie di lemuri, tra cui il lemure fulvus o testa nera, il lemure catta e il sifaka di Verreaux, oltre a camaleonti giganti, gechi e almeno 50 specie di uccelli. Il parco custodisce anche numerosi luoghi sacri agli abitanti locali, i Bara, spesso ricavati nelle grotte in fondo ai canyons. La camminata non è difficile ed è molto appagante per i panorami stupendi che propone. Pranzo a pic nic e sosta alla piscina naturale color smeraldo, formata da un piccolo corso d’acqua che scorga dalle rocce, circondata da piante acquatiche pandanus e da palme lussureggianti. Alla fine del pomeriggio appuntamento con il tramonto alla finestra dell’Isalo, uno spettacolo sorprendente e dal tocco magico. Rientro in serata, cena e pernottamento all’Isalo Rock Lodge.

 

16° giorno / Parco dell’Isalo – Ambalavao – Ranomafana (350 km, asfalto)

Al mattino presto, dopo la prima colazione, proseguimento del viaggio con la risalita graduale dello straordinario altopiano malgascio. Pian piano la savana lascia il posto alle coltivazioni. Si raggiunge il villaggio di Ambalavao, con le sue case dipinte di colori vivaci, luogo di incontro e di scambi tra pastori nomadi e coltivatori stanziali, dove si trova il centro di fabbricazione del “papier Antaimoro”, una specie di papiro in fibra di avoha, decorato con fiori freschi pressati direttamente nell’impasto e seccato al sole. Pranzo in un ristorante locale e proseguimento verso Fianarantsoa, capitale dell’etnia Batsileo, seconda città dell’isola e rinomata per i suoi vini. Breve visita della zona alta della città che, con l’imponente cattedrale di Ambozontany, rappresenta la parte più interessante da visitare. Continuazione per Ranomafana e arrivo previsto in serata. Sistemazione in un confortevole hotel, posizionato in una zona tranquilla e immerso nel verde. Cena e pernottamento in hotel.

 

17° giorno / Parco Ranomafana – Ambositra – Antsirabè (260 km circa, misto pista e asfalto)

 Dopo la prima colazione escursione nel Parco Nazionale di Ranomafana. Il nome prende origine dalle numerose sorgenti termali della regione, infatti “Ranomafana” significa “acqua calda” in malgascio. Il parco si sviluppa tra i 600 e 1.400 metri di altitudine con una superficie di circa 40.000 ettari. Istituito nel 1991 per proteggere la foresta pluviale con le sue numerose specie di piante endemiche, come per esempio l’orchidea Bulbophyllum, il parco ospita anche una ricca fauna (ben 12 specie di Lemuri) ancora poco conosciuta tra cui: il rarissimo e recentemente scoperto lemure “Hapalemur Aureus”, il sifaka coronato, il lemure dal ventre rosso, l’apelemure grigio e il notturno lemure “Aye Aye”, il microcebo rosso e moltitudini di uccelli, farfalle, ragni, rane, insetti e invertebrati. L’esistenza di cascate, di ruscelli e rilievi accidentati rende unica la sua caratteristica. L’endemicità della sua fauna e flora attira molti ricercatori stranieri. Il parco è inoltre attraversato dal fiume Namorona e abitato dall’etnia dei Tanala, conosciuti per la loro abilità nel produrre il miele. L’escursione a piedi, della durata di 2-3 ore, nella foresta semidecidua umida è obbligatoriamente accompagnata da guide locali e ranger. Il percorso è facile ma a tratti scivoloso, in un alternarsi di sali e scendi che conducono a un belvedere. Proseguimento per Ambohimahasoa e sosta per un pranzo tradizionale di cucina malgascia in un ristorantino locale, con canti e balli di musica locale “hira gasi”, caratteristica delle etnie Merina e Betsileo. Dopo il pranzo partenza per Ambositra e, in funzione del tempo a disposizione, breve visita della città, il cui interesse risiede essenzialmente nel suo artigianato. La prossimità della regione Zafimaniry e della verde foresta dell’est ne ha fatto la capitale della lavorazione del legno. Esistono numerosi laboratori artigianali specializzati nell’incisione e nell’intarsio di legni policromi, realizzando sculture e simpatiche miniature di pousse pousse. In generale gli artigiani lavorano in piccoli locali nelle loro case o sotto gli alberi dei loro giardini. Proseguimento per Antsirabè e sistemazione in un semplice ma grazioso hotel, tra i migliori disponibili in città. Cena e pernottamento in camere con servizi privati. N.B. L’escursione a piedi nel Parco Ranomafana non è obbligatoria, la scelta di effettuarla dipenderà dalla valutazione di ciascun viaggiatore circa le proprie capacità e condizioni fisiche del momento. Necessarie delle comode calzature e adatte a un terreno eventualmente anche scivoloso.

 

18° giorno / Antsirabè – Antananarivo – partenza (170 km, strada asfaltata)

Prima colazione e partenza per Antananarivo. Arrivo nella capitale e trasferimento diretto in aeroporto in tempo per la partenza. A seconda del traffico, se vi sarà del tempo disponibile, sosta per gli ultimi acquisti al “Marché Artisanal de la Digue”, che si trova lungo la via per l’aeroporto. Questo mercato è uno dei più caratteristici della città, dove poter trovare un po’ di tutto e ai prezzi migliori: stoffe ricamate, cestini in rafia, sculture di palissandro, sedie zafinamiry, pietre preziose, fanorona (un gioco locale tipo la dama) e tanti manufatti di buon gusto. La contrattazione è d’obbligo!! Immancabili, infine, i venditori di spezie. Il paese è un importante produttore di chiodi di garofano, noci di cola, vaniglia, pepe verde, cannella e mille altre a noi sconosciute che deliziano l’olfatto con il loro intenso profumo. Pranzo libero e partenza nel primo pomeriggio con voli di linea notturni, con scalo tecnico prima (senza cambio aeromobile) e successivo scalo con cambio aeromobile. Cena e pernottamento a bordo.

 

19° giorno / arrivo in Italia

Arrivo a Milano Malpensa al mattino.

 

 

 

LE QUOTE INCLUDONO 

voli di linea internazionali in classe economica, staff malgascio e accompagnatore italiano a partire da 9 partecipanti, i trasferimenti privati dall’aeroporto all’hotel e viceversa, trasporti in fuoristrada con 4 passeggeri (più autista) per vettura, i pernottamenti in hotel e lodge in camere con servizi privati, pensione completa per tutto il viaggio tranne il pranzo dell’ultimo giorno ad Antananarivo, una bottiglia di acqua minerale per persona durante le sole giornate di trasferimento, l’escursione in barca per l’avvistamento delle megattere, gli ingressi nei Parchi e nelle Riserve come specificato sul programma, dossier culturale / informativo di viaggio.

 

LE QUOTE NON INCLUDONO 

Il pranzo dell’ultimo giorno ad Antananarivo, tutte le bevande ai pasti e fuori dai pasti (eccetto l’acqua minerale durante i trasferimenti), il visto d’ingresso ottenibile in aeroporto all’arrivo (circa € 30), le eventuali tasse governative locali in uscita dal paese, le mance e gli extra personali, la polizza contro le penalità di annullamento viaggio e per l’aumento dei massimali di rimborso delle spese mediche e del bagaglio (facoltative), tutto quanto non espressamente specificato.

 

 

 

N.B.  Il viaggio suddetto è a titolo di puro esempio. Dà un’idea di prezzi, località, attrazioni ed esperienze tipici della destinazione, che possono essere inclusi in tutto o in parte nella programmazione dei vari Tour Operator. Potrebbe essere effettuato solo in alcuni periodi dell’anno, in funzione di stagionalità climatiche e situazione socio-politica della destinazione

 


Prezzo indicativo a partire da 4.750 € A PERSONA
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