TOUR CASTELLI ROMANI Gli itinerari proposti si snodano a partire da Palazzo Chigi in Ariccia per poi proseguire nel territorio di Ariccia, toccando i principali luoghi della devozione e dell’arte, la cui realizzazione fu

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ITINERARI

 

Gli itinerari proposti ai visitatori si snodano a partire da Palazzo Chigi in Ariccia, straordinario esempio di dimora di campagna del periodo barocco completamente intatta. Da qui, la visita prosegue nel territorio di Ariccia, toccando i principali luoghi della devozione e dell’arte, la cui realizzazione fu promossa dal pontefice Alessandro VII in collaborazione con uno dei geni incontrastati del Barocco romano: Gian Lorenzo Bernini.

 

The proposed tours for visitors meander from Palazzo Chigi in Ariccia, extraordinary example of country residence of the Baroque period completely intact. From here, the tour continues in the territory of Ariccia, touching the main places of devotion and art, the realization of which was promoted by Pope Alexander VII in collaboration with one of the undisputed geniuses of Roman Baroque: Gian Lorenzo Bernini.

 

 

Associazione Amici di Palazzo Chigi

Associazione culturale ONLUS

Via dei Cerri, 5 – 00040 Ariccia RM

 

“LA CHIESA TRIONFANTE NELL’ETA’ DEL BAROCCO”

(Pacchetti di itinerari turistici offerti dall’Associazione “Amici di Palazzo Chigi” nell’ambito dell’operazione “Al Giubileo della Misericordia dai Castelli Romani”)

 

Introduzione

 

Nel corso degli anni ’60 del Seicento, tra la fine del pontificato di Alessandro VII Chigi (1655-1667) e quello di Clemente IX Rospigliosi (1667-69), escono dalla scena per motivi generazionali i principali protagonisti della pittura romana della prima metà del secolo, lasciando un vuoto da colmare per le aspettative di prestigio e di propaganda politico-religiosa della committenza.

Il Bernini, arbitro incontrastato delle arti nella Roma, consigliere di papi, principi, cardinali e rappresentanti apicali dei principali ordini religiosi, ebbe allora un ruolo non secondario nel 

promuovere le personalità emergenti in grado di interpretare al meglio le esigenze di Santa Romana Chiesa. In tale contesto politico-religioso raggiunse la massima maturazione un linguaggio basato sulla spettacolarità e l’ibridazione fra le arti – alla cui diffusione lo stesso Bernini aveva contribuito in maniera determinante – ritenuto il più adatto ad esprimere i valori del momento.

Allo stesso modo, dopo la scomparsa dei maestri della prima generazione barocca, i principali interpreti del concetto di Chiesa Trionfante divennero, con diverse caratteristiche di linguaggio e di stile, Carlo Maratti o Maratta (Camerano 1625 – Roma 1713), come veniva chiamato a Roma, e Giovan Battista Gaulli detto “Baciccio” (Genova 1639 – Roma 1709), che si qualificarono per essere i massimi capiscuola della pittura barocca romana tra l’ultimo quarto del secolo e gli inizi del successivo.

Bernini raggiunse nelle sue architetture il massimo grado di omogeneità formale tra sculture e dipinti.. Nelle decorazioni a fresco delle fabbriche berniniane, abbiamo uno sconfinamento della pittura al di fuori di intelaiature ed incorniciature geometriche – ove fino ad allora era stata relegata – per invadere lo spazio architettonico vero e proprio, con effetto illusionistico e teatrale. In ambito pittorico un caposaldo è l’Assunzione della Vergine affrescata dal Borgognone nella Collegiata dell’Assunta di Ariccia (1664-66), sotto la guida e dietro un’idea progettuale del Cavaliere. La pittura invade totalmente e per la prima volta l’intero spazio dell’abside, generalmente riservato ad un classico tempietto con pala d’altare, aprendosi illusionisticamente verso il paesaggio esterno, allusivo alla valle ariccina, connettendosi interiormente all’architettura e alla decorazione plastica della cupola in termini di comunicazione simbolica, come compiuta applicazione del belcomposto. Un evento soprannaturale manifestatosi oltre milleseicento anni prima diventa visione in atto, annullando la dimensione storico-narrativa e catapultando l’osservatore al momento zero, come in un’istantanea, quello in cui il miracolo è accaduto.

 

 

“THE TRIUMPHANT CHURCH IN THE BAROQUE AGE”

 

(Tourist itineraries offered by the “Amici di Palazzo Chigi” ONLUS Association)

 

Introduction

 

Over the 60’s of the seventeenth century, between the end of the pontificate of Alexander VII (1655-1667) and that of Clement IX Rospigliosi (1667-69), the main protagonists of Roman painting in the first half century leave the scene for generational reasons, leaving a void to be filled to the expectations of prestige and political and religious propaganda of the client.

Bernini, the undisputed arbiter of the arts in Rome, adviser to popes, princes, cardinals and senior management representatives of the main religious orders, had a primary role in promoting the emerging personality can interpret the needs of the Holy Roman Church. In this political-religious context  it reached full maturity a language based on the spectacle and the hybridization between the arts – the disclosure of which Bernini himself had made a decisive contribution – considered the most suitable to express the values of the moment.

Similarly, after the disappearance of the Baroque masters of the first generation, the main interpreters of the concept of the Triumphant Church became, with different characteristics of language and style, Carlo Maratta or Maratta (Camerano, 1625 – Rome 1713) as it was called in Rome, and Giovanni Battista Gaulli said “Baciccio” (Genoa 1639 – Rome 1709), who qualified for the highest capiscuola of Roman Baroque painting between the last quarter of the century and the beginning of the next.

 

 

Bernini reached in its architecture the highest degree of homogeneity between formal sculptures and paintings. In the fresco decorations of Bernini’s factories, we have an encroachment of painting outside of frames and framing geometric – where until then had been relegated – to invade the architectural space itself, with illusionistic effect and theatrical. A cornerstone of this style is the fresco with the Assumption of the Virgin in the church of Santa Maria Assunta in Ariccia (1664-66), realized by Borgognone under the direction and design idea behind Bernini. Painting invades totally and for the first time the entire space of the apse, usually reserved for a classical temple with altar, opening towards the illusionary landscape outside, alluding to the Ariccina valley, connecting inner architecture and plastic decoration dome in terms of symbolic communication, such as full application of the so called belcomposto. A supernatural event manifested over sixteen hundred years before it becomes vision in place, eliminating the historical-narrative and catapulting the observer at the time zero, as in a snapshot, the one where the miracle happened.

 

 
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